Photo Voice DCA: Come strategia per migliorare la salute delle donne nel territorio sardo

La Psicologia di Comunità è un campo della psicologia che ruota intorno ad una visione dell’individuo e del benessere. Attualmente utilizza sempre più una metodologia di ricerca e di intervento basata sulla partecipazione diretta dei membri della comunità, che sono promotori ufficiali di sviluppo. Parte dall’idea che il comportamento delle persone possa essere meglio compreso quando viene esaminato nel loro contesto di vita. Il benessere viene considerato strettamente connesso alle relazioni che l’individuo instaura negli ambienti fisici e sociali che caratterizzano la propria quotidianità da cui non si può prescindere se si ha come obiettivo la promozione e la prevenzione della salute individuale, relazionale e di comunità. Tra Queste metodologie risulta particolarmente innovativa l’utilizzo della fotografia documentaristica legata al principio dell’empowerment da cui nasce una tecnica di ricerca partecipativa chiamata Photo Voice.

La tecnica Photo Voice permette di dare voce alle persone generalmente escluse dai processi decisionali, offrendo loro l’opportunità di mostrare in prima persona le varie caratteristiche di una comunità.

Permette di conoscere: la realtà specifica vissuta dall’interno, dai punti di vista di chi ne fa parte, tramite l’utilizzo di immagini fotografiche ricche di potenzialità espressive verbali e non verbali; la realtà dei problemi principali che alimentano la consapevolezza di alcuni aspetti legati alla comunità di appartenenza, dei problemi principali sentiti a livello individuale e di gruppo e delle risorse che è possibile attivare per risolverli. Il progetto Photo Voice DCA presenta e descrive un’ esperienza che ha coinvolto delle ragazze con DCA attualmente in cura presso l’ospedale privato polispecialistico Sant’Elena di Quartu (CA); le ragazze, principali fruitori del mondo sanitario, sono state chiamate ad esprimere i propri pareri e necessità rispetto alla soddisfazione dei loro bisogni di cura da parte della comunità in cui sono inserite.

Il progetto ha inteso verificare il raggiungimento di alcuni obiettivi sinteticamente collocati su tre livelli:

  1. Rendere la gente capace di registrare e riflettere sulle forze e le preoccupazioni della comunità. In questo caso rendere le donne capaci di meglio comprendere e  agire sui bisogni della loro salute.
  2. Secondariamente si è cercato di ottenere una realistica e sincera descrizione della condizione delle ragazze con DCA e della loro visione della soddisfazione dei loro bisogni di cura da parte dalla società Sarda. In questa fase è stata promosso il dialogo critico relativo alla conoscenza dei problemi personali e della comunità attraverso le discussioni di gruppo sulle loro fotografie.
  3. Infine si è mirato a dare potere a quest’ultime rendendole protagoniste e chiamandole ad agire attivamente in un processo di denuncia e cambiamento attraverso l’identificazione e il coinvolgimento dei sostenitori e dei decisionisti influenti nel mondo delle politiche della salute affinché  essi riflettano sui bisogni localmente definiti.

L’azienda ospitante: Casa di cura polispecialistica sant’Elena di Quartu

La casa di cura polispecialistica Sant’Elena di Quartu,  in qualità di fruitore della salute dei DCA nella comunità Cagliaritana, ha deciso di adottare il progetto per  meglio comprendere quali caratteristiche rendono un ambiente di vita adeguato al raggiungimento del benessere degli individui in cui questi vivono.

Nell’ottica della psicologia di Comunità è importante rivolgersi a coloro che fanno parte di questi contesti in quanto essi ne sono i maggiori conoscitori e hanno la possibilità di riflettere ed intervenire sulle risorse della comunità e sui modi in cui queste possono essere utilizzate per risolvere i problemi che questa si trova ad affrontare.

L’adozione del progetto Photo Voice è dunque una decisione pratica, legata all’effettiva possibilità di avere informazioni più attendibili ed approfondite da coloro che vivono direttamente la comunità con tutti i suoi aspetti giorno per giorno, ma anche una scelta guidata dalla consapevolezza che le critiche costruttive sono una risorsa per il benessere comune e per  le aziende sanitarie che investono nella prevenzione e promozione  della salute. Infatti solo mettendo in discussione la creazione di benessere e la cura dei propri pazienti un’ azienda competente è pronta a crescere e migliorare da un punto di vista strutturale e relazionale.

Il progetto Photo Voice invita l’azienda a mettersi in discussione in funzione di una crescita responsabile e positiva superando il modello medico dominante, che presumeva interventi pianificati e realizzati da “esperti” per le persone fruitori di tali servizi.

All’idea che alcune problematiche mediche possano essere comprese e risolte solo con ricerche ed interventi elaborati da personale esperto, la Psicologia di comunità contrappone un approccio fondato sull’empowerment (obiettivo fondamentale nel progetto photo voice) che permette ai soggetti più deboli di assumersi la responsabilità delle scelte che riguardano la loro vita, tramite la diretta individuazione dei problemi e lo sviluppo di competenze e abilità adeguate per risolverli, seguendo strategie partecipative.

Responsabile e coordinatrice del progetto: Ilenia Imberti