Commenti finali delle partecipanti sul progetto Photo Voice Sardegna

A.S.

Pochi passi, ma nella giusta direzione.

E’ un pensiero che fa avanti e indietro nella mia testa perché è sempre difficile stabilire dove portano i passi avanti e per quanto tempo. Eppure ho intrapreso un cammino, pian piano, dalla sofferenza sfiorando a volte la fine, verso la vita. Un passo alla volta; a volte avanti, altre velocemente all’indietro perché la salita è irta, anche se il desiderio di vedere oltre l’orizzonte, l’ostacolo che impedisce la vista, c’è. E’ un desiderio lontanissimo dalle mie gambe che cedono e dal mio cuore che si ferma. Trascino il mio corpo verso la guarigione, quella dell’ anima. E in questa mia strada mi sono imbattuta in una porta socchiusa: è bastato spingerla appena per trovare un incrocio di strade simili alla mia eppure così diverse, provenienti da tante direzioni. Come pellegrine instancabili ho incontrato altre anime, nella loro umanità e nella loro bellezza, e abbiamo fatto ciò che di più naturale c’ era da fare in quel momento. Non inutili sogni impossibili, né critiche distruttive o parole senza senso: ci siamo mostrate, perché non avevamo altro, o per lo meno forse era tutto ciò che io sentivo di avere. E quando mi sono esposta stranamente non c’era vergogna,anche se spesso le emozioni scivolavano fuori come fiumi in piena. Spesso ho parlato senza parole perché c’ è chi sa ascoltare anche gli sguardi, le immagini, e io non sono mai stata brava a parlare. Quindi questa è la mia voce, e sono felice di non aver gridato nel vuoto.

B.C.

Photo Voice è stata un’esperienza importante in un momento particolarmente delicato della mia vita. Iniziarlo, svilupparlo ed impegnarmi a portarlo avanti, costituisce un primo passo personale verso una lunga battaglia: un mattoncino alla base di un grattacielo da costruire giorno dopo giorno.

D.S.

Finalmente un progetto che possa aiutare chi come me ha come unico pensiero: il cibo. Photo voice mi ha aiutato a sforzarmi a fare qualcosa che potesse essere costruttivo ed utile sia x me che x gli altri. Unite possiamo fare la forza e cercare di ottenere con il nostro impegno, cio’ che ci spetta: un centro convenzionato specializzato in sardegna!

Se il progetto è stato un successo lo dobbiamo ad Ilenia Imberti che con la sua professionalità, semplicità e solarità è riuscita a fare in modo che potesse nascere una complicità speciale tra noi ragazze.

Grazie Ilenia

C.C.

Ho accettato di prendere parte al progetto Photo-Voice mossa soprattutto da una forte curiosità, desideravo fare nuove conoscenze e condividere con altre ragazze la passione per la fotografia che ho già da diversi anni.

Quando mi è stato spiegato approfonditamente il progetto, cioè il fatto che Photo-Voice fosse un potentissimo mezzo a nostra disposizione per diventare protagoniste di cambiamenti importanti a livello sociale, mi si è aperto un mondo nuovo!!! Mi veniva data la possibilità di utilizzare le mie risorse in una attività che a me piaceva tantissimo, e , allo stesso tempo, potevo fare qualcosa di utile e di concreto per me e per altre ragazze come me! … Io, Cristina, potevo finalmente far sentire con forza la mia voce, ma senza alcun timore!

L’utilità sociale, quindi, mi affascinava, ma, durante gli incontri, ho avuto modo di scoprire una Cristina che non conoscevo; una ragazza che , sentendosi davvero a proprio agio all’interno del gruppo Photo-Voice, è riuscita a far emergere attraverso la fotografia una creatività che non pensava di possedere. Prima dell’  auspicato cambiamento sociale, si stava verificando una inaspettata rivoluzione a livello individuale!!

Non ho avuto paura di esprimere emozioni, sentimenti, pensieri e punti di vista personali, non temevo il giudizio, mi sono sentita libera, sempre più desiderosa di condividere ciò che avevo dentro, sicura che non sarei stata derisa…

La creatività per anni imprigionata nell’ossessione per la forma fisica, finalmente riusciva ad emergere… in quel contesto lo specchio, il metro e la bilancia, nemici insidiosi, non potevano bloccarmi, ero senza catene e, grazie alle ali della mia fantasia ritrovata in gruppo, potevo volare leggera oltre i macigni delle mie insicurezze!!!

Negli incontri il mio aspetto fisico, che di solito voleva stare prepotentemente al centro di miei pensieri, non contava, ciò che era davvero importante era quello che di bello e di profondo avevo da comunicare attraverso le foto. In questi momenti mi sentivo davvero io , senza maschere, senza paura.

Ho acquisito maggiore fiducia nelle mie capacità, perché pian pianino ho ricominciato ad apprezzare me stessa aldilà delle mie imperfezioni fisiche…
Io studio psicologia, ed ho sempre amato la fotografia, ma non pensavo che tali ambiti potessero essere così vicini. Photo-Voice  per me rappresenta un connubio straordinario e perfetto tra psicologia e fotografia!!!

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